fbpx

Imparare a presentare e a presentarsi

HomeImparare a presentare e a presentarsi

IMPARARE A PRESENTARE E A PRESENTARSI

30 luglio – 04 agosto

Il programma di un concerto, per un interprete, è uno specchio parlante. Attraverso gli autori che sceglie, e i brani che accosta uno all’altro, il musicista parla di sé stesso, rivela i propri gusti, ammette le proprie forze e le proprie debolezze. Insomma racconta la propria storia. Costruire un programma, dunque, è un vero atto di composizione, delicato e a volte cruciale. Alcuni interpreti, anche di grande livello, tendono a chiudersi nel loro universo e si limitano a compilare una lista di “pezzi preferiti”, congeniali al loro stile e alla loro tecnica. Altri sono più attenti alle relazioni interne che legano tra loro tra i singoli brani e disegnano un percorso più o meno esplicito: di carattere storico, tematico, armonico, stilistico. Altri ancora tendono ad assecondare il gusto del pubblico, o dei pubblici, che di volta in volta immaginano di incontrare. E dunque inseguono in modo rabdomantico la chimera del gusto “di massa”.

Tutti atteggiamenti legittimi dei quali però bisogna essere consapevoli. Sempre più spesso, infatti, le associazioni musicali, le sale da concerto, a volte anche i concorsi, chiedono agli interpreti di costruire programmi non casuali, che non siano una semplice somma di brani d’occasione, ma l’esito di una riflessione, di un itinerario, di un pensiero. A questa richiesta se ne lega, di conseguenza, un’altra, complementare e necessaria. Quella cioè di illustrare al pubblico, prima, durante o dopo il concerto, i singoli brani e la logica che li tiene insieme. Si chiede insomma ai musicisti di essere anche critici, divulgatori, musicologi e di acquisire dunque una coscienza sempre maggiore del proprio fare musica. A questa sfida bisogna essere preparati: di fonte al livello tecnico sempre più elevato degli esecutori la differenza tra uno e l’altro spesso deriva dal grado di consapevolezza critica, storica, estetica con il quale si costruisce un programma e lo si illustra di fronte agli ascoltatori. Ovvio dunque che l’interprete debba acquisire strumenti nuovi, sempre più sofisticati, di studio e di approfondimento.

Il corso, articolato in cinque incontri nell’arco di una settimana, intende dunque muoversi lungo due binari paralleli: da un lato mettere a punto un metodo critico che consenta ai musicisti di costruire un programma di concerto coerente, razionale e basato sulle relazioni storico-stilistiche tra i singoli brani. Dall’altro fornire ai musicisti gli strumenti storico-critici essenziali per poter affrontare senza rischi la prova della presentazione in pubblico del proprio programma. Il corso, rivolto ad un numero massimo di quindici allievi, solisti o ensemble, si concluderà con una prova pratica che consisterà nella esecuzione e nella presentazione del programma messo a punto durante le lezioni.

Imparare a leggere la musica 02

Quando?

5 incontri, da martedì 30 luglio a domenica 04 agosto

Aperto a tutti gli studenti del Campus!

Docente

Guido Barbieri | critico musicale

Imparare a leggere la musica a Roma - 04

Costo

Il costo dei 5 incontri è di 70€ per gli studenti iscritti ad una offerta didattica del Campus delle Arti.

Per gli interessati esterni, il costo è di 100€, inclusivi di iscrizione all’Associazione e assicurazione.

Il bonifico deve essere effettuato a favore di:
Associazione Amici del Campus
BANCA PROSSIMA
Conto corrente: n° 100000010256
IBAN: IT18S0335901600100000010256
BIC:BCITITMX
Causale: Quota associativa e contributo, [nome e cognome della persona]

SCONTO FAMIGLIA: 2 persone a 120€ per componenti della stessa famiglia


Iscrizione a "Non è mai troppo tardi a Roma"

  • Questa iscrizione prevede la partecipazione al percorso di 8 incontri "Non è mai troppo tardi" a Roma, dal che sarà dal 6 febbraio al 27 marzo. Costo 300 euro Comprende: il percorso, tessera associativa per partecipare a tutti gli eventi organizzati dall’Associazione Amici del Campus delle Arti, materiale didattico e assicurazione.
 

Verifica